Era una bella giornata di fine maggio. L'estate era esplosa, cosi come le vendite disco. Nessuno avrebbe mai potuto credere ad un tale successo, nessuno. Era successo tutto troppo in fretta, e ogni tanto Jeff, svegliandosi nella sua nuova villa con piscina ad Orange County, aveva ancora l'impressione di essere nella sua piccola casa, nel suo piccolo paesino del nord Italia, e di dover fare in fretta...gli pare di sentire la voce di sua madre che gli ricorda di essere in ritardo, e che al lavoro si incazzeranno, che deve pagare il bollo, è scaduto da ottobre...
Poi, mano mano che il torpore anadava svandendo ritornava alla realtà, e cioè che ce l'avevano fatta, cazzo...
Si era svegliato presto quella mattina: una macchina sarebbe passato a prenderlo alle 9 per portarlo all' Hotel Palace, dove avrebbe incontrato gli altri ragazzi, il loro manager Rick e "quei viscidi sciacalli degli sponsor", come li chiamava Rick. Aveva aperto gli occhi alle prime luci dell'alba, e si era fatto una doccia. Si sentiva in forma, pronto ad affrontare un altro giorno alla grande. Andava tutto bene ora, tutto a meraviglia. Era li, con indosso solo un paio di mutande, in piedi davanti alla grossa specchiera del bagno, che osservava l'uomo che vedeva riflesso. Cercava di capire chi fosse, perchè non voleva farsi prendere alla testa dal successo, ma non è neanche facile ricordarsi di essere solo un uomo quando tutt'intorno a te ci sono persone che ti venerano come un Dio. Ecco cosa gli mancava ancora: l'equilibrio, il riuscire a essere "Dio" nella sua professione, e rimanere uomo nella vita privata.
Decise di farsi la barba, e accese la piccola radio che stava sul mobile accanto alla vasca.
Scoprì dalla voce dello speaker che un giornalista francese aveva pubblicato un libro in cui sosteneva che Jim Morrison non fosse morto, ma avesse simulato la sua morte per ritirarsi a vita privata. "Si, dev'essere cosi. Sono tutti insieme in una grande villa da qualche parte in Colorado: lui, Elvis, Joy Ramone e quel vecchio panzone ubriacone di Strummer, che non fanno altro che bere birra e giocare a poker..." aveva commentato a voce alta. Dalla stanza da letto arrivò fiebile una voce :
"Jeff? Tesoro, sei tu?". Era Amanda, la sua compagna di sempre. Era la sua ragazza anche "prima", e lui l'amava. Non sarebbe stato facile continuare insieme, soprattutto dopo che vari giornali scandalistici avessero pubblicato qualche stronzata su di lui con qualcuna di quelle puttanelle in cerca di comparsate sulle copertine. Voleva sposarla il più presto possibile.
"Si, sono io tesoro. Vuoi che abbassi la radio?"
"No, lasciala pure, adoro questa canzone..."
La voce calda di Morrison cantava
"This is the end, My only friend, the end Of our elaborate plans, the end Of everything that stands, the end No safety or surprise, the end Ill never look into your eyes...again"
mentre lui si rigirava verso lo specchio e apriva l'acqua calda per radersi.
Il suono del campanello ruppe l'atmosfera. Jeff rimase li, a fissarsi allo specchio, quasi interdetto.
Il campanello suonò ancora.
Morrison stava alzando il tono, mentre lui gridava "Arrivo!!", e cercava una vestaglia per poter andare ad aprire la porta.
"...The killer awoke before dawn, he put his boots on He took a face from the ancient gallery And he walked on down the hall..."
Di nuovo il campanello.
"E che cazzo, sto arrivando!!" gridò di nuovo scendendo la grossa scalinata che portava al pian terreno infilandosi la vestaglia. Mentre scendeva la scala riusciva a scorgere una figura attraverso i vetri della porta. Un uomo.
"He went into the room where his sister lived, and...then he Paid a visit to his brother, and then he , He walked on down the hall, and..."
Era nell' atrio ora, e stava procedendo a lunghi passi verso la porta. "Jeff, Jeff apri la porta.."
Si bloccò. Conosceva quella voce, ma il suo cervello non poteva associare il giusto volto, semplicemente perchè quella persona avrebbe dovuto trovarsi dall'altra parte del mare, nel suo piccolo paesino del nord Italia.
La voce al di là della porta gli tolse ogni dubbio : "Jeff, apri, sono Frank, devo parlarti...".
Frank, Frank "Big nose"....dall'altra parte del mare....
Jeff avanzò ancora di qualche passo e finalmente afferrò la maniglia. Quando aprì la porta la luce del mattino lo investì, e rimase per qualche secondo accecato. Coprendosi gli occhi con una mano per proteggersi dal sole Jeff assicurò meglio la cinta della vestaglia.
"And he came to a door...and he looked inside..."
"Frank! Hey Frank!! Ma che ci fai qui? ..."
"Father, yes son, I want to kill you..."
Non riuscì nemmeno a vedere il fucile che si alzava all'altezza del suo petto, e nemmeno udì lo sparo. Semplicemente sentì una forza che lo spinse all'indietro e lo fece volare in mezzo all'atrio. Poi, un forte odore di carne bruciata e sangue. Amanda gridò al piano superiore.
La voce di Morrison si fece sempre più lontana e flebile. Il buio calava su di lui, sui suoi progetti e sulle sue ambizioni. Era la sua vecchia vita che veniva a riprenderselo. Sembrava volergli dire "tu non sei un Dio, ritorna fra noi comuni mortali. E per piacere, muori."
E fu buio.
"This is the end
Beautiful friend
This is the end
My only friend,
the end"
venerdì 25 maggio 2007
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7 commenti:
non so che dire...senza parole...e rimango sempre dell'idea che sei uno scrittore nato!
cribbio nico, proprio bello. Sembrava di vedere un film leggendolo, grande anche la colonna sonora!applausi.
davvero....scrivi da dio...
complimenti..sei fantastico!
Per me ti sei completamente bevuto il cervello...anzi, per me sei gay!!!!
Scherzo bobaz, sei semplicemente un coglione!!!!
Nico..c'è qualcosa che ti turba?
Comunque aspetto il prossimo!!
Questa scena mi ricorda qualcosa..tipo tu che diventi ricco e un tuo vecchio amico (tu sai chi..) compare all'improvviso alla porta e ti fredda...o mi sbaglio? nich
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