il luminoso pomeriggio d’Aprile era ormai terminato
quando Giorgio e Piero si risvegliarono imprigionati
nelle segrete.
Per farsi coraggio si inserirono vicendevolmente
il pene nell’ano, quando, ad un tratto, videro un piccolo
soldo di cacio avvicinarsi.
Era il nano Gurt che, sbuffando dalle enormi froge,
li liberò.
Per sdebitarsi i due gli donarono un tozzo di pane
ed un piccolo crogiuolo.
“Potrai forgiarvi ciò che vuoi” gli dissero.
Una festosa salva di peti salutò la loro partenza.
“Ma dove andrete?” gli gridò Gurt.
“Andremo alla ricerca del pene d’ebano!”.
mercoledì 29 agosto 2007
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